Avvenimenti 2009


Dicembre

TAVOLA ROTONDA:
Il bestiario

Il 15 Dicembre 2009 a Palermo, presso il Liceo Garibaldi, per il ciclo di incontri culturali organizzati dalla Delegazione Siciliana del Centro Internazionale di Studi sul Mito ha avuto luogo una tavola rotonda sul tema "Il bestiario".
Introducendo l’argomento, il moderatore Prof. Antonio Martorana ha messo in luce come tale tipo di compilazioni, derivate dal tardo classico "Phisiologus" seguito da un opera sugli animali attribuita a S. Giovanni Crisostomo, si siano moltiplicate nell’Europa medievale a causa della vicinanza tra gli animali domestici o feroci e l’uomo che alimentava lo spirito di osservazione e le paure di quest’ultimo, e come questi bestiari esaltassero virtù e vizi attribuiti simbolicamente agli animali stessi, compresi quelli mitici. Ha poi evidenziato come questa importanza della presenza degli animali si sia tradotta nella loro rappresentazione scultorea nelle cattedrali e, in genere, nella loro raffigurazione artistica, in funzione didascalica dei fatti e dei principi del cristianesimo.
Ha poi preso la parola il Vicepresidente del CISM Prefetto Gianfranco Romagnoli il quale ha compiuto un ampio excursus sulla figura dell’asino, evidenziandone la polisemia simbolica che ha portato nelle varie epoche e civiltà ad attribuire alla figura di questo animale le interpretazioni diametralmente opposte di simbolo altamente positivo oppure massimamente negativo e proponendo la sua presenza nel mito ed in importanti opere letterarie che, attraverso il medioevo ed il rinascimento, vanno dall’antichità fino ai nostri giorni.
La pittrice Carla Amirante ha poi svolto un intervento sugli animali mitici, in particolare la Sfinge e la Chimera, evidenziando, anche con l’ausilio d’immagini, l’evoluzione nel tempo della figura della Chimera sotto l’aspetto sia della forma che del significato simbolico attribuitole da poeti contemporanei come Dino Campana e dalle interpretazioni psicoanalitiche di questa figura.
Ha poi trattato della Sfinge egiziana soffermandosi sui problemi che essa suscita sia sulla sua funzione che sulla sua datazione, ed ha infine evidenziato le differenze tra la sfinge egiziana e quella greca sia nell’aspetto che nella concezione di quest’ultima come mostro malefico che dava la morte a chi non risolveva i suoi enigmi.
Ha chiuso il giro di interventi il Prof. Giovanni Isgrò trattando del cane come figura di mediazione tra vita e morte, bene e male, con funzione terapeutica ed apotropaica. Ricordata la sua presenza in miti mesopotamici ed egizi, si è soffermato sulla sua presenza in Grecia e sulle diverse interpretazioni che quella civiltà ha dato della sua figura,ora come mostro infernale, ora come animale amico e benefico. Ha quindi trattato della presenza del cane nell’iconografia di San Vito, proponendone le diverse interpretazioni come animale che viene tenuto al guinzaglio dal santo perché non nuoccia agli uomini, ma anche come animale benefico. Ha poi evidenziato come l’antico rituale della Magna Grecia e specie della Lucania, eseguito all’inizio dell’estate per evitare i danni che Sirio può arrecare al raccolto del grano, si riallacci al cane data la presenza di tale stella nella costellazione del Cane Maggiore e la "canicola" legata ad essa, e si perpetui nella raffigurazione del cane accanto a San Vito, fuggito appunto in Lucania per sfuggire alla persecuzione di Diocleziano. La presenza del cane non si riscontra nel resto d’Europa, ove il culto del Santo si diffuse attraverso le reliquie, proprio per la mancanza del rischio della canicola nelle terre settentrionali.
Agli interventi dei relatori, seguiti con grande interesse, ha fatto seguito un ampio e corale dibattito da parte del pubblico, tra il quale erano presenti i Prefetti Piero Marcellino, Pietro Massocco e Guido Palazzo Adriano nonché gli editori Carlo Saladino e Luigi Gianfranco Consiglio.
Al termine vi è stato un brindisi con lo scambio degli auguri natalizi.
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CONFERENZA DEL PROF. FELICE CAMMARATA:
Il mito dei cavalieri

Il 3 Dicembre 2009 si è svolta a Palermo, presso la sede dell’Associazione Amici del Teatro dei Pupi, una conferenza del prof. Felice Cammarata, organizzata dalla suddetta Associazione in collaborazione con la Delegazione Siciliana del Centro Internazionale di Studi sul Mito, sul tema "Il mito del cavaliere da Orlando e Astolfo a Kit Carson e Pecos Bill".
Nella sua esposizione, facendo seguito a quanto già detto nella precedente conferenza tenuta per il CISM sul mito nel teatro dei pupi, il relatore si è soffermato in particolare, con puntuali e ricchi riferimenti storici e letterari, sulla figura di Orlando e dei Paladini di Francia. Alla conferenza, che ha riscosso vivo interesse e successo da parte di un attento pubblico, è seguito un ampio dibattito, moderato dal vicepresidente e delegato per la Sicilia del CISM Gianfranco Romagnoli, al quale hanno partecipato, tra gli altri, l’editore Luigi Gianfranco Consiglio, la pittrice Carla Amirante e lo studioso di religioni orientali Diego Romagnoli.
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Novembre

CONVEGNO CISM:
Gli Archetipi del mito nella storia dell’uomo

Il 27 Novembre 2009 a Recanati, presso il prestigioso Auditorium del Centro Mondiale della Poesia e della Cultura "G. Leopardi", organizzato dalla sede centrale del Centro Internazionale di Studi sul Mito si è svolto il Convegno di studi "Gli Archetipi del mito nella storia dell’uomo - Presenza e diffusione nel tempo e presso vari popoli".
La sessione mattutina è stata presieduta dal Presidente del CISM Prof. Sergio Sconocchia, il quale ha altresì svolto una relazione sull’archetipo femminile con esemplificazioni riferite a diverse civiltà. E’ seguita la relazione del Vicepresidente Prefetto Gianfranco Romagnoli, che ha illustrato l’archetipo dei gemelli divini e degli eroi gemelli nel dioscurismo indoeuropeo e presso i popoli amerindi precolombiani. Il Prof. Fabio Russo dell’Università di Trieste ha poi illustrato gli elementi archetipici ermetico-sapienziali dell’antica cultura egizia nell’interpretazione di Marsilio Ficino e di Giordano Bruno. Ha chiuso la sessione mattutina la pittrice Carla Amirante con un’ampia relazione sull’archetipo della dea madre e sulle sue ipostasi fino alle Madonne nere, illustrata con la proiezione di una ricca iconografia.
Nella sessione pomeridiana, presieduta dal Vicepresidente del CISM Prefetto Gianfranco Romagnoli, ha esordito il Dott. Alessandro Aiardi dell’Accademia Marchigiana di Scienze, Lettere ed Arti, illustrando attraverso puntuali riferimenti mitici e letterari il carattere numinoso della cecità come probabile modello archetipico, arricchendo la sua esposizione con la proiezione di belle immagini. Ha fatto seguito la Dottoressa Cristina Coriasso Martin-Posadillo dell’Università Complutense di Madrid, che ha svolto un ampia ed articolata relazione sulle strutture archetipiche riscontrabili nei miti della creazione, confrontando le antiche cosmogonie e cosmologie con le teorie scientifiche sull’origine dell’universo. La Dottoressa Manuela Martellini dell’Università di Macerata ha poi svolto una relazione nella quale, attraverso ampie citazioni, ha evidenziato la presenza dell’archetipo del doppio nelle Rime del Boccaccio. Nell’ultima relazione in programma, del prof. Giovanni Isgrò dell’Università di Palermo, è stato trattato il tema dell’azione liturgica come archetipo del dramma sacro, con particolare riferimento al dramma liturgico dell’Adorazione dei Magi di un codice palermitano del XII secolo, prototipo della particolare forma siciliana dello spettacolo. Infine, fuori programma, il Prof. Ermanno Carini del Centro nazionale di Studi Leopardiani ha voluto dare un suo contributo al convegno con una originale relazione sulla figura del licantropo.
E’ seguito un ampio dibattito che ha evidenziato il successo scientifico del convegno, seguito da un folto ed attento pubblico che ha manifestato gradimento e consenso. I risultati della giornata uniti a quelli della propedeutica giornata di studi tenuta a Serrapetrona il 25 Ottobre 2009, formeranno auspicabilmente oggetto di una pubblicazione sul tema degli archetipi.
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CONFERENZA DEL PROF. FELICE CAMMARATA:
Il mito nel teatro dei pupi

Il 10 Novembre 2009 a Palermo, presso il Liceo Garibaldi, il Prof. Felice Cammarata ha tenuto una conversazione sull’argomento "Il mito nel teatro dei pupi". La conferenza, rientrante nel ciclo di incontri culturali promossi dalla Delegazione Siciliana del Centro Internazionale di Studi sul Mito, è stata organizzata in collaborazione con l’associazione Amici Opera dei Pupi, della quale il Prof. Cammarata è Presidente.
Nella sua esposizione il relatore si è intrattenuto in modo particolare, con ampi e puntuali riferimenti storici, sui fatti ed i momenti della materia epico-cavalleresca a partire dalla battaglia di Roncisvalle che costituisce il momento iniziale dell’epopea cavalleresca e parte essenziale del ciclo dei paladini di Carlo Magno, che forma lo specifico argomento dell’ "opera dei pupi" siciliana. Si è poi soffermato sul mitico ciclo arturiano della tavola rotonda, successivo in ordine di apparizione ma riferito ad un’epoca anteriore coeva all’impero giustinianeo, fino a giungere alla battaglia di Lepanto, che segna il termine finale dell’epopea cavalleresca. Ha compiuto inoltre una rassegna delle fonti letterarie, dal Milione al Guerin Meschino, alla Chanson de Roland, al poemetto d’epoca federiciana "Il pellegrinaggio di Carlo Magno in Terrasanta" che inaugura il filone comico-cavalleresco, ai romanzi medievali, a "I reali di Francia" che anticipa l’inizio del ciclo cavalleresco all’epoca e alla figura di Costantino, al Baldus, al Morgante Maggiore, all’Orlando Furioso, alla Gerusalemme liberata, al Don Chisciotte e al Cyrano de Bergerac da cui trasse ispirazione Rostand. Infine ha trattato gli ordini cavallereschi.
La conferenza, supportata da immagini alcune delle quali costituite da disegni originali del relatore, ha riscosso vivo interesse dei presenti, tra i quali i Prefetti Pietro Massocco e Guido Palazzo Adriano e l’editore Luigi Consiglio.
Al termine, il Vicepresidente del CISM Prefetto Gianfranco Romagnoli ha evidenziato come la conferenza abbia opportunamente integrato ed ampliato la conoscenza di temi trattati in precedenti incontri, quali le tavole rotonde "Il mito rappresentato" e "Come si crea la figura dell’eroe" e la conferenza "Il mito della cavalleria e la sua realizzazione melitense".
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Ottobre

GIORNATA DI STUDIO:
Gli archetipi del mito nella storia dell’uomo: definizione, forme, simboli, modelli

Il 25 Ottobre 2009 a Serrapetrona, nella artistica cornice della Chiesa di San Francesco, per il ciclo di iniziative culturali promosso e organizzato dal CISM con la partecipazione della Provincia di Macerata e del Comune ospitante, si è svolta una giornata di studio sul tema "Gli archetipi del mito nella storia dell’uomo: definizione, forme, simboli, modelli".
Oltre al Prof. Sergio Sconocchia, Presidente del CISM, hanno partecipato all’incontro il Vicepresidente Pref. Gianfranco Romagnoli, il Dott. Alessandro Aiardi, la pittrice Carla Amirante e il Prof. Fabio Russo dell’Università di Trieste.
Nella sessione mattutina, riservata ai relatori e svolta in forma seminariale, si è discusso di problemi definitori del concetto di Archetipo sulla base di un documento, elaborato dal dott. Aiardi nel quale sono richiamate principalmente le teorie di Platone, Jung, Keréni e Zolla sulla natura dell’archetipo.
La rilevanza e la vastità del tema trattato hanno indotto i partecipanti a prefigurare successivi approfondimenti, i cui risultati costituiranno la parte generale di un futura pubblicazione.
Nella sessione pomeridiana, aperta al pubblico e riservata alla trattazione di taluni archetipi presenti in singole aree geografiche e culturali, dopo il saluto dell’Assessore alla Cultura, Carla Amirante ha presentato una relazione. concernente "Il culto del Sole in Egitto"; Alessandro Aiardi ha esposto il tema "Figurazioni archetipiche dal mondo mesopotamico"; Sergio Sconocchia ha riferito su "Miti cosmogonici e Archetipo maschile in Grecia e a Roma"; Gianfranco Romagnoli ha illustrato "Gli archetipi nelle civiltà precolombiane della Mesoamerica e del Perù"; Fabio Russo ha parlato su "L’archetipo sapienziale nella figura di Ermete Trismegisto".
La sessione, che ha riscosso vivo consenso e apprezzamento da parte di un attento pubblico, è stata conclusa dal Sindaco di Serrapetrona Adriano Marucci, il quale ha sottolineato come l’Amministrazione da lui presieduta sia particolarmente favorevole ad una politica culturale che porti iniziative di qualità nel territorio comunale.
Il successivo appuntamento in materia è previsto per il 27 Novembre 2009 a Recanati, dove il CISM terrà un convegno nel quale saranno illustrati singoli archetipi sotto il profilo della loro ricorrenza in più aree geografiche e culturali, ulteriore premessa per un organico studio comparato da inserire nella futura pubblicazione.
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TAVOLA ROTONDA:
Come si crea il mito dell’eroe

Il 15 Ottobre 2009 a Palermo, presso il Liceo Garibaldi, per il ciclo di incontri culturali organizzato dalla delegazione Siciliana del Centro Internazionale di Studi sul Mito (CISM), si è svolta una tavola rotonda sul tema "Come si crea il mito dell’eroe".
Ha presieduto l’incontro il Prof. Giuseppe Barbaccia, Ordinario di Filosofia della Politica all’Università di Palermo, il quale ha introdotto l’argomento con alcune considerazioni sul mito dell’eroe, evidenziando la lettura simbolica che deve farsene nell’ambito dei vari generi letterari. Di seguito, come autore della prefazione, ha presentato, il libro del collega Prof. Manlio Corselli Mito e riflessione politica- Il sottosuolo della politica, pubblicato dall’Editore Carlo Saladino, nel quale il mito dell’eroe costituisce un leitmotiv.
Ha quindi preso la parola il Prof. Corselli che ha computo un ampio excursus sulla figura dell’eroe in generale e sull’importanza di chi gli dà corpo ed eternità letteraria, adducendo alcuni esempi di varia accentazione, tratti dalla letteratura antica e in ispecie dai poemi omerici.
Il Vicepresidente del CISM Prefetto Gianfranco Romagnoli ha incentrato la sua relazione, intitolata "Come si crea il Mito dell’eroe: García Hurtado de Mendoza", su questa figura storica, esempio di come, a fronte degli eroi dei quali la letteratura fissa ed eterna una tralatizia memoria mitopoietica, ve ne siano altri per i quali questa memoria é costruita a posteriori mediante opere letterarie commissionate, che però non sempre reggono la prova del tempo.
Ha concluso il Prof. Antonio Martorana, il quale ha arricchito di originali considerazioni e di dotte citazioni il vasto panorama emerso nelle precedenti relazioni sulla figura dell’eroe in generale.
Sono seguiti puntuali ed originali interventi del Prof. Francesco Foderà, che ha sottolineato come sia compito dello storico sfatare i miti, e del Prof. Felice Cammarata, che nel citare come fonti del mito i poemi cavallereschi, di impostazione tardomedioevale ma spesso anticipatori del futuro, e al giorno d’oggi il fumetto, ha auspicato una ulteriore più ampia trattazione del vastissimo argomento.
Tra il pubblico, che ha seguito con interesse e ampio consenso la tavola rotonda, erano presenti il Prefetto Pietro Massocco, il Vicedelegato per la Sicilia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio Conte Dott. Antonio di Janni, il Generale della Guardia di Finanza Dott. Antonio Jovane e l’editore Carlo Saladino.
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Agosto

SPETTACOLO DRAMMATURGICO:
Selinunte di Megara

Il 7 agosto 2009, nella splendida cornice del parco archeologico di Selinunte, sotto e tra le maestose colonne del Tempio E, è stata rappresentata la piéce Selinunte di Megara - dalla fondazione alla nascita della Ecclesia Mazariensis, drammaturgia di Giovanni Isgrò, che ne ha anche curato la regia. Lo spettacolo, patrocinato dal Centro Internazionale di Studi sul Mito (CISM), è stato promosso dal Comune di Castelvetrano, dalla Diocesi di Mazara del Vallo e dalla Facoltà di Architettura dell’Università di Palermo. Attraverso una teatralizzazione di eventi e personaggi storici come Epicarmio, "inventore" della commedia dorica che soggiornò lungamente a Selinunte ambientandovi suoi lavori teatrali, il testo ha ripercorso le vicende dell’antica città greca rese allo spettatore, sullo sfondo di una voce narrante, attraverso azioni mimiche e coreutiche, invenzioni sceniche, monologhi e dialoghi di grande efficacia.
Di tutto il cast, che ha dato ottima prova sino all’ultimo figurante, meritano una speciale menzione Salvatore Volturno Gaglio, voce narrante; Giuseppe Rosignano, coreografo e primo ballerino; Laura Isgrò, moglie dell’eroe morto; Rosanna Maria La Chiana, prima sacerdotessa; Laura Spacca, nel duplice personaggio di Epicarmio e del mimo.
Al termine dello spettacolo, che ha riscosso vivo successo, è intervenuto il Vicepresidente del Centro Internazionale di Studi sul Mito, Prefetto Gianfranco Romagnoli, spiegando come questa realizzazione rappresenti soltanto la prima tappa di un più vasto programma del Centro stesso che, avvalendosi del suo Direttore artistico Giovanni Isgrò, intende risignificare i siti archelogici su tutto il territorio nazionale attraverso teatralizzazioni che ne illustrino i miti di fondazione. Ha poi consegnato al Sindaco di Castelvetrano un gagliardetto riproducente il logo del CISM ed al Vescovo di Mazara, S.E. Mons. Mogavero, i volumi contenenti i testi delle prime due stagi