Avvenimenti 2014

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Dicembre

Sibille, oracoli e libri sibillini di Carla Amirante Romagnoli
Presentazione a cura di Alessandro Aiardi e Lavinia Scolari

Il 19 dicembre 2014 a Palermo, presso lo Spazio cultura di Carlo Saladino editore, nell’ambito del programma della IX stagione di incontri culturali della Delegazione Siciliana del Centro Internazionale di Studi sul Mito (CISM) ha avuto luogo, a cura di Alessandro Aiardi e Lavinia Scolari, la presentazione del libro di Carla Amirante Romagnoli “Sibille, oracoli e libri sibillini”. Alessandro Aiardi ha compiuto un’ampia ricognizione sul testo presentato, evidenziando come il saggio unisca il rigore scientifico a una scrittura chiara e scorrevole, atta ad assolvere al tempo stesso una funzione divulgativa. Lavinia Scolari, nel condividere tale giudizio basato anche sula ricchezza delle citazioni integralmente riportate nel libro che ne agevolano la lettura e la comprensione, si è intrattenuta in particolare su alcune figure di Sibilla tra quelle trattate nel libro. All’esposizione dei presentatori è seguito un breve ma intenso intervento di Antonio Martorana, autore della densa e ricca prefazione, altri interventi tra cui quelli di Vincenzo Guzzo e Felice Cammarata e domande all’Autrice. Tra i presenti, sono stati notati il Presidente onorario di Cassazione S:E: Alfonso Giordano il Cav, Gr. Cr. di Grazia nob. Antonio di Janni, Delegato Vicario per la Sicilia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, il Dirigente Scolastico Ing. Massimo Leonardo e la Prof. Gabriella Maggio Direttrice del Magazine on line “Vesprino”. Un brindisi per lo scambio degli auguri natalizi ha concluso simpaticamente la serata..
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Ottobre

Inaugurazione IX stagione incontri culturali CISM-Delegazione Siciliana
Presentazione libri "Il mito ieri e oggi" e "Mito e teatro"

Il 16 ottobre 2014 a Palermo, presso lo spazio culturale di Carlo Saladino Editore, si è tenuta l’inaugurazione della nona stagione di incontri culturali della Delegazione Siciliana del Centro Internazionale di Studi sul Mito. Nell’occasione, il Vicepresidente e Delegato per la Sicilia Gianfranco Romagnoli e l’Editore Carlo Saladino hanno presentato due libri, Il mito ieri e oggi e Mito e Teatro, contenenti gli atti, rispettivamente, degli incontri culturali della settima stagione 2012-2013 e del convegno Mito e Teatro svoltosi a Palermo nell’aprile 2013. Sul volume Il mito ieri e oggi, premesso che il titolo sta ad evidenziare il perenne rinnovamento del mito in nuovi personaggi, situazioni, ideologie, è stato precisato che trattasi del settimo volume della serie che annualmente raccoglie i testi degli interventi in conferenze e tavole rotonde: tra queste ultime, nella stagione in esame, una è stata dedicate ai temi dei falsi miti e un’altra, come da tradizione ormai pluriennale, alla cultura arbëreshë. Circa il volume Mito e teatro sono stati ricordati la genesi e lo sviluppo dell’idea tematica, che dopo il convegno di Palermo ha dato luogo, nell’ottobre dello stesso anno, a un secondo convegno a Macerata, mentre una terza edizione, dedicata più specificamente al tema delle cosiddette unità aristoteliche, avrà luogo ad Ancona il 24 e 25 ottobre. Pertanto il volume presentato nell’attuale occasione è solo il primo di una serie, che già vede in corso di stampa quello del convegno di Macerata. E’ stato infine presentato il programma della presente stagione comprendente undici incontri, tra i quali, oltre la presentazione di vari libri, cinque conferenze e due tavole rotonde. Erano presenti numerosi autori dei contributi pubblicati nei due volumi. Tra le altre presenze, la giornalista Baronessa Loredana Mormino, il Prefetto Pietro Massocco e, in rappresentanza del Dirigente Scolastico dell’Istituto Rutelli Prof. Massimo Leonardo, la Prof,ssa Ida La Porta. Un brindisi augurale ha concluso simpaticamente la serata.
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Giugno

Santi e Martiri nei Sinassari e nell'iconografia bizantina
Tavola rotonda - Palermo, 12 giugno 2014

Il 12 giugno 2014 a Palermo, presso lo Spazio Cultura di Carlo Saladino Editore, a chiusura della ottava stagione di incontri culturali del Centro Internazionale di Studi sul Mito-Delegazione Siciliana, si è tenuta una tavola rotonda sul tema Santi e Martiri nei Sinassari e nell’iconografia Bizantina.

Il tema è stato introdotto dal Vicepresidente e Delegato per la Sicilia Prefetto Gianfranco Romagnoli, il quale, sulla base delle origini storiche e dei contenuti, ha evidenziato analogie e differenze tra i Sinassari Bizantini e il Martirologio Romano.

E’ seguita la relazione del Papás Luigi Lucini il quale, riallacciandosi a una conferenza tenuta nella prima stagione d’incontri sul mito nella agiografia bizantina e nella sua qualità di Cappellano del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, si è soffermato in particolare sulla figura di San Costantino Imperatore Isoapostolo, evidenziando attraverso rescritti imperiali il crescente ruolo pubblico dei Vescovi e dando lettura di brani dell’officiatura della festa liturgica dei Santi Costantino ed Elena.

Con la successiva relazione, il Prof. Giuseppe Schirò Di Maggio, dopo avere sottolineato con richiamo a testi patristici il valore del martirio e illustrato i tipi di tormenti inflitti ai cristiani, si è soffermato su alcune figure di Martiri, istituendo un raffronto tra il racconto tramandato dai Sinassari e quello che si legge in alcuni opuscoli in lingua arbëreshë conservati a Piana degli Albanesi.

Ha chiuso la tavola rotonda la relazione del Dott. Vassilios Dendramis, il quale dopo alcuni cenni alla funzione delle icone e alle tesi correnti nel periodo iconoclasta, si è soffermato sui molteplici significati simbolici espressi nelle icone attraverso il disegno e i colori, esemplificando la sua esposizione con l’illustrazione di immagini iconiche da lui portate.

Alla conferenza, seguita con grande interesse da un numeroso e attento pubblico, ha fatto seguito un intervento del Prof. Felice Cammarata, che ha sottolineato la forte presenza del culto di San Giorgio in Sicilia e ha richiamato sulla sua figura esempi iconografici dell’arte occidentale.

Nell’occasione, è stata esposta l’icona dell’Invenzione della Santa Croce, opera della Dama Costantiniana Carla Amirante, che è stata donata al Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio nella persona del Delegato Vicario per la Sicilia Cav. Di Gr. Cr. Nob. Antonio di Janni, presente all’evento insieme al Cavaliere Costantiniano Dott. Vincenzo Nuccio, e che sarà collocata a Monreale nella Chiesa di Maria SS.degli Agonizzanti, sede dell’Ordine.
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Maggio

Apollonio di Tiana
Conferenza di Mario Calogero Profita

Il 16 maggio 2014 a Palermo, presso lo spazio culturale di Carlo Saladino Editore, per l’ottava stagione di incontri culturali del Centro Internazionale di Studi sul Mito - Delegazione Siciliana, lo scrittore Mario Calogero Profita ha tenuto una conferenza sul tema “Apollonio di Tiana, controverso personaggio del primo secolo d. C. vissuto 104 anni, filosofo e taumaturgo assai noto ai suoi tempi, che però non ha lasciato scritti sicché  la conoscenza che oggi ne abbiamo deriva unicamente da una ponderosa biografia redatta a posteriori sulla base degli appunti di un suo accompagnatore mai assurto al rango di discepolo.. Dopo avere parlato delle circostanze mitiche relative alla sua nascita ed avere  illustrato i suoi viaggi che lo portarono in Grecia, a Roma presso la corte imperiale, in India, in Egitto, in Spagna e infine nuovamente a Roma ed i contrasti che lo opposero prima a Nerone e poi a Domiziano, il relatore si è soffermato in particolare sulla sua adesione al pitagorismo e sulle sue particolari doti extrasensoriali legate ad antiche scienze misteriosofiche ed esoteriche che, suscitando la riprovazione degli increduli, hanno indotto molti a ritenerlo un mago e un impostore. Alla lunga esposizione seguita con grande interesse dai presenti è seguito un animato dibattito incentrato, specie da partre del Prof. Fucarino, sulla natura soprannaturale o meno dei miracoli. In conclusione, il Vicepresidente CISM Gianfranco Romagnoli ha evidenziato come la stessa carenza di scritti di Apollonio abbia fatto sì che la sua figura sia stata nel tempo caricata di sempre ulteriori significati da parte di quegli ambienti culturali che ritengono necessario il recupero della sapienza antica contro il materialismo scientista oggi imperante. Tra i presenti sono stati notati il Presidente Onorario di Cassazione, poeta e scrittore Prof. Alfonso Giordano e il Prof. Manlio Corselli dell'Università di Palermo.
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Aprile

ASPETTI MITICI E CULTURALI DEL RACCONTO FIABESCO NELL’ANTICHITÀ
Conferenza di Lavinia Scolari

Il 30 aprile 2014 a Palermo presso la sede di Carlo Saladino Editore, per l’ottava stagione di incontri culturali del Centro Internazionale di Studi sul Mito . Delegazione Siciliana, la Dottoressa Lavinia Scolari ha tenuto una conferenza sul tema: ASPETTI MITICI E CULTURALI DEL RACCONTO FIABESCO NELL’ANTICHITÀ. La relatrice, dopo aver tratteggiato in via generale la distinzione tra favole e fiabe e lo spiccato carattere di oralità di queste ultime, che non le ha fatte pervenire sino a noi se non in rari frammenti o sintesi riportati da scrittori del mondo greco-latino,  ha esposto criticamente le diverse, contrastanti teorie sul rapporto tra fiaba e mito formulate specialmente da Anderson, Propp e Lévi-Strauss. E’ quindi passata ad illustrare le numerosissime versioni di alcune notissime fiabe nei loro rapporti di discendenza da racconti fiabeschi aventi radice nell’antico Egitto e nell’Oriente, soffermandosi poi, circa il rapporto tra fiaba e mito, sulla “favola” di Amore e Psiche riportata da Apuleio nel suo romanzo Le Metamorfosi. In proposito ha evidenziato, tra l’altro, come esso sia stato fortemente influenzato dai culti misterici orientali assai presenti, all’epoca, nell’Africa Romana come terra di passaggio tra Oriente e Occidente, e diffusi poi in tutto l’Impero.

La chiara e brillante esposizione della relatrice, come sempre dotta e ben documentata, é stata seguita con grande interesse ed animata da vari interventi dei presenti, tra i quali sono sati notati il Prefetto Piero Massocco, la giornalista Baronessa Loredana Mormino e la direttrice del Magazine on Line Vesprino, Prof.ssa Gabriella Maggio.

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Medusa - Gaia
Conferenze di Gabriella Maggio e Vincenzo Guzzo

Il 14 aprile a Palermo, presso lo spazio culturale di Carlo Saladino Editore, per l’ottava stagione di incontri culturali del Centro Internazionale di Studi sul Mito-Delegazione Siciliana si sono svolte due conferenze sul Mito tenute dai Soci Gabriella Maggio ed Enzo Guzzo.

Nella prima delle due conferenze Gabriella Maggio ha trattato la figura di Medusa, evidenziando, oltre ai noti aspetti strettamente mitologici, la persistente attualità del suo mito nella letteratura, nell’editoria e nell’industria cinematografica e soffermandosi sulla polisemia simbolica del suo sguardo pietrificante.

E’ seguita la relazione di Enzo Guzzo sulla figura di Gaia, o Gea, che il relatore ha inquadrato nel più vasto contesto delle cosmogonie, delle quali ha tracciato un ampio quadro richiamandone le risalenti origini ed evidenziando le differenze tra la lettura omerica e quella esiodea.

Le esposizioni dei due relatori sono state seguite con grande attenzione dal qualificato pubblico, che ha partecipato al termine di esse con appropriati interventi volti a promuovere chiarimenti circa i punti più salienti.

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Marzo

Gli spauracchi dei bambini nell'antichità preistorica, calssica e greca
Conferenza del Prof. Carmelo Fucarino

Il 28 marzo 2014 a Palermo presso Carlo Saladino editore, per l’ottavo ciclo di incontri culturali del Centro Internazionale di Studi sul Mito-Delegazione Siciliana, il Prof. Carmelo Fucarino ha tenuto una conferenza sul tema Gli spauracchi dei bambini nell’antichità preistorica, classica e greca.

Prendendo le mosse da tale delimitato ambito, il relatore ha esteso l’argomento a un excursus sulla paura e sui mostri dall’antichità a oggi, evidenziandone i pretesi fondamenti educativi e ricercandone le radici nell’inconscio. I molteplici e ricchi spunti di riflessione, sviluppati nella conferenza con puntuali riferimenti, in particolare, alla letteratura greca, hanno avuto come filo conduttore la continuità, per non dire  identità, che in materia (e non solo) può riscontrarsi tra la psicologia dell’uomo antico e  di quello attuale. Una notazione di particolare interesse ha riguardato il fatto che le figure terrificanti, identificate con un’onomatopeica che si è mantenuta nel tempo, hanno sempre natura femminile, residuo di una religiosità primitiva fondata sulla figura della grande madre terra, dispensatrice di vita ma anche di morte col riaccogliere l’uomo nel suo seno al termine del ciclo naturale: una religiosità che, cedendo a quella maschilista degli invasori Achei, ha mantenuto alla donna soltanto il secondo aspetto.

All’esposizione, seguita con grande attenzione e interesse da un qualificato e motivato uditorio, hanno fatto seguito alcuni interventi, tra i quali di particolare rilievo quello di Lavinia Scolari. In chiusura, il Prof. Fucarino si è riservato di riprendere il tema in una conferenza della prossima stagione, dedicata al mondo romano.

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I miti della guerra
Tavola rotonda - Palermo, 14 marzo 2014

Il 14 marzo 2014 a Palermo, presso la sede della Casa editrice Carlo Saladino Editore, nell’ambito dell’ottava stagione di incontri culturali promossa dalla Delegazione Siciliana del Centro Internazionale di Studi sul Mito (CISM) si è tenuta una tavola rotonda sul tema I miti della guerra, presieduta dal Prof. Antonio Martorana con la partecipazione del Presidente del Comitato Scientifico CISM Dott. Alessandro Aiardi, del Delegato CISM per la Sicilia Pref. Gianfranco Romagnoli e del Prof. Fabio Russo, componente del Cda  del Centro stesso.

In un breve intervento di saluto Gianfranco Romagnoli, nel ricordare che il tema dell’attuale incontro era stato ideato e voluto, con riferimento al centenario dello scoppio della seconda guerra mondiale, dal componente del Comitato Scientifico CISM Prof. Manlio Corselli, ha rilevato con rammarico la sua assenza per motivi di salute e, nel rivolgergli a nome di tutti i migliori auguri di una pronta guarigione, ha comunicato la decisione di realizzare una seconda tornata della tavola rotonda nella prossima stagione, in occasione del centenario dell’entrata in guerra del’Italia, con la partecipazione, questa volta, dello stesso Prof. Corselli.

Ha quindi assunto la presidenza Antonio Martorana il quale, citando illustri pensatori di ogni epoca, ha svolto con acuto spirito critico un intervento introduttivo sui fondamenti filosofici e sociologici della guerra.

Ha quindi preso la parola il primo relatore Alessandro Aiardi il quale, dopo avere ripreso con proprie considerazioni i fondamentali concetti esposti dal Presidente, ha incentrato il proprio intervento sulla tragedia di Eschilo I Sette a Tebe, evidenziando da un lato l’aspetto della lotta fratricida tra Eteocle e Polinice risolta soltanto col versamento del sangue di uno di essi e, d’altro lato, i vari aspetti simbolici presenti nel testo eschileo.

Nella seconda relazione Gianfranco Romagnoli, con l’ausilio della proiezione di diapositive, ha illustrato le varie divinità della guerra presso i popoli precolombiani, evidenziando come a questo pantheon pagano i conquistatori spagnoli abbiano contrapposto l’universo religioso cristiano, creando uno scenario di guerra tra divinità nel quale esse, a somiglianza di quanto si legge nell’Iliade omerica, si dividevano tra i contendenti, apparendo miracolosamente e combattendo a fianco dell’uno o dell’altro.

La relazione conclusiva di Fabio Russo ha ripreso i temi generali della guerra, con molte dotte citazioni filosofiche e letterarie, centrando il focus sulla Venezia Giulia e sugli aspetti di missione redentrice del conflitto mondiale nonché sulla dicotomia nemici/ fratelli, nella difficile individuazione di chi debba essere visto come  nemico.

Al termine un breve intervento, sempre sul tema generale della guerra, è stato svolto dal Prof. Carmelo Fucarino.    

 

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Febbraio

Il Faro -quattordici liriche di Carla Amirante Romagnoli
Presentazione della silloge -

Il 14 febbraio 2010 a Palermo, per l’ottava stagione di incontri culturali del CISM-Delegazione Siciliana, ha avuto luogo la presentazione della raccolta di liriche di Carla Amirante Romagnoli ‘il Faro’ presso la nuova sede dell’Editore Carlo Saladino, che con questo incontro ha inaugurato un nuovo spazio culturale cittadino.

Il volume, la cui pregevole prefazione è stata curata dal Presidente del Comitato Scientifico del Centro Internazionale di Studi sul Mito Alessandro Aiardi, è stato presentato dal Preside Antonio Martorana, il quale ha magistralmente messo in luce i molteplici fondamenti filosofici e letterari che hanno presieduto all’ispirazione dell’Autrice. La presentazione è stata accompagnata dalla lettura, fatta con grande efficacia dal poeta Pietro Manzella, di alcune liriche dell’Autrice e di altre scritte da lui stesso e da vari poeti, richiamate nella presentazione di Antonio Martorana per affinità di ispirazione. E‘ quindi intervenuta la Prof. Ida La Porta che ha esaminato la silloge di liriche sotto il profilo della evidente natura femminile dell’Autrice.

Tra i presenti, altre note poetesse della scena culturale palermitana: Elisa Roccazzella, Patrizia Allotta, Elvira Sciurba, Gabriella Maggio, Paola Guarino, Anna Lupo e la giovane pittrice e poetessa Elide Triolo, nonché il noto magistrato-poeta S.E. Alfonso Giordano. Sono stati inoltre notati il Prof. Manlio Corselli, il Prefetto Pietro Massocco e il Preside Massimo Leonardo.

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Gennaio

Come poter dire Dio. Anselmo d'Aosta e il Cur Deus homo. Un mito fra i racconti dell'incarnazione
Conferenza di Giovanni Basile

Il 17 gennaio 2014 a Palermo, in Palazzo Palagonia, nell’ambito della settima stagione di incontri culturali del Centro Internazionale di Studi sul Mito-Delegazione Siciliana (CISM), il Dott. Giovanni Basile ha tenuto una conferenza sul tema: Come poter dire Dio. Anselmo d’Aosta e il Cur Deus Homo – Un mito fra i racconti dell’Incarnazione. Il relatore ha iniziando tratteggiando la figura europea di Anselmo d’Aosta nel suo tempo, l’undicesimo secolo. E’ quindi passato ad illustrare l’opera in forma di dialogo Cur Deus homo nella quale Anselmo, dopo aver esposto i classici argomenti della dottrina cristiana sul perché dell’Incarnazione, risponde all’obiezione del suo interlocutore secondo il quale gli argomenti addotti, malgrado il loro pregio, non possono convincere gli “infedeli”, dicendo che la necessità di essa ai fini della salvezza può essere motivata anche prescindendo totalmente dalla figura di Cristo. A tal fine fa ricorso a un mito, quello della caduta degli Angeli che, essendo presente in tutte e tre le grandi religioni monoteiste e non essendo soggetto ai vincoli del dogma, permette un libero ragionamento impostato su una base comune..L’esposizione, cui ha fatto seguito un vivace dibattito, è stata seguita con grande interesse da un qualificato pubblico, tra il quale sono stati notati il Prefetto Pietro Massocco, il Preside Antonio Martorana, il Prof. Zef Chiaramonte responsabile del CISM per la cultura albanese, la pittrice Elide Triolo, lo scrittore Mario Calogero Profita.
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